Laboratorio dell’ ABITARE

Nel laboratorio dell’abitare la ricerca antropologica ha un ruolo fondamentale. Oltre a progetti di ricerca autonomi (usi e tradizioni, abitare tradizionale, vissuti nei costesti urbani), essa precede e accompagna la fase progettuale in ogni lavoro, aggiungendo elementi nuovi ad una riflessione che vuole essere il più completa possibile e che vada in profondità.

Nelle analisi contestuali si approfondiscono aspetti come identità, memoria, simboli e significati nascosti. Dal concetto di ‘abitazione’ si arriva a quello culturale di ‘abitare’, si mette al centro dell’analisi la figura dell’‘abitante’, inteso nella sua corporeità, nei suoi modelli di comportamento, nel vivo della sua interazione sociale. È all’abitante, infatti, che spetta il progetto definitivo dell’abitare dal quale prenderà forma, di volta in volta, l’abitazione, cui il progetto architettonico può solo fornire gli strumenti di elaborazione, gli ambiti, la strumentazione di base da cui partire per avviarne lo sviluppo, così come avviene nella dimensione privata, allo stesso modo si verifica nella dimensione pubblica dell’abitare. Abitare, nel suo significato più ampio, non si limita più all’oggetto-casa, né si esaurisce nell’analisi della “vita corrente” che l’attraversa, ma è un processo che ha a che fare con l’esperienza passata, presente e futura delle persone.

L’esperienza dell’abitare incontra non solo lo spazio della casa, ma anche quello più ampio, aperto e relazionale dei paesaggi urbani, dei quartieri sottoposti a continua trasformazione, degli spazi sempre più connotati da differenti culture.

L’antropologia contemporanea qui non si limita a studiare l’abitare e il costruire, ma  attraverso la formazione di equipe interdisciplinari,  cerca di partecipare in maniera determinante al sorgere di esperienze urbane che contribuiscono ad attivare una collaborazione partecipativa tra abitanti e tecnici nella gestione urbana e nella costruzione o ricostruzione del territorio e della città.

Progetti di ricerca a supporto della progettazione:

  • Museo Demo-Antropologico d’Arte e Mestieri Antichi. Montelupone (MC). Analisi storico-costruttiva in supporto al restauro dell’edificio.
  • Torre medievale di avvistamento a Cori (LT). Studio ricerca storico-tipologica.
  • 70761_torre_medievale_coriPrigione Vecchia a Orosei (NU). Ricerca sulle tecniche costruttive tradizionali dei tetti in canna palustre.
  • Picchiotto Bar Roma. Analisi sulla memoria storica del luogo. Supporto alla ristrutturazione verso il recupero e conservazione di elementi che caratterizzano fortemente l’identità del luogo inserito nel quartiere di trastevere oggetto di importanti trasformazioni urbane e riconducibile al fenomeno di gentrification.
  • Ex-fienile a Latina. Ricerca a supporto della ristrutturazione edilizia con cambio destinazione d’uso da stalla/fienile ad abitazione. Breve analisi storico-antropologica sulla identità delle comunità di origine veneta, ex-coloni insediatesi nella pianura dell’Agro Pontino, nelle aree appoderate e nei centri urbani di nuova fondazione, a seguito della bonifica integrale promossa dal regime fascista negli anni 1930.
  • Abitare la Storia‘ Cori (LT). Recupero edificio storico del 1100 e adeguamento per un’abitare contemporaneo destinato ad una giovane famiglia.
  • Analisi storica della città di Gubbio e festa dei ceri.
  • Museo Nazionale delle Paste Alimentari. Roma. Progetto preliminare di allestimento del museo.
  • Mercato storico del Clivio Portuense. Analisi storico-antropologica di una comunità per la riqualificazione urbana.
  • Ricerca ‘Abitare tradizionale. Storie di capanne, lavoro e fame’, Cori (LT). In fase preliminare.

MATERICA s.r.l.s. collabora con LUAA Laboratorio Urbano di Antropologia Applicata

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