Quali sono gli impianti per una casa a energia rinnovabile?
dopo un’analisi delle spese e soprattutto delle abitudini di consumo, possono indirizzarvi verso la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Di primaria importanza è, ad esempio, il giusto dimensionamento dell’impianto.
Fotovoltaico
L’impianto fotovoltaico consente di produrre energia elettrica ricavandola gratuitamente dalla luce del sole, al posto di prelevarla a pagamento dalla rete pubblica. Naturalmente, il fotovoltaico produce soltanto durante il giorno: il risparmio è totale quando l’energia viene immediatamente autoconsumata. Per questo è necessario valutare in quali ore della giornata si vive la casa. Tuttavia, grazie allo Scambio sul Posto, il proprietario dell’impianto riceve un contributo compensativo sulla bolletta per l’energia prodotta dal fotovoltaico e immessa nella rete pubblica.
Il risparmio medio garantito in un anno è di 300 euro, ma può aumentare fino al 100% grazie all’integrazione con gli Accumulatori, che permettono di diventare totalmente indipendenti, e con altri impianti a energia rinnovabile, per coprire tutte le tipologie di consumo domestico.
Solare termico
Il solare termico è costituito dai cosiddetti pannelli solari, che differiscono dai pannelli fotovoltaici in quanto prelevano energia dal sole per produrre acqua calda sanitaria e per riscaldare gli ambienti tramite circuiti come termosifoni e pannelli radianti. Per un’utenza media, costituita da una famiglia di 3 persone, un investimento di 4-5 mila euro copre il 70% dei consumi per l’acqua calda, oltre a ridurre del 40% la spesa per l’impianto di riscaldamento. Il solare termico infatti deve essere abbinato ad un impianto esistente dato che, come il fotovoltaico, produce con la luce del sole e diventa meno efficace durante l’autunno e l’inverno.
Pompe di Calore
Le pompe di calore sono impianti a energia rinnovabile che prelevano l’energia termica dall’ambiente esterno per immetterla nell’ambiente interno sotto forma di aria o acqua. Servono quindi per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria e anche per il raffrescamento, grazie alla presenza di un inverter.
Le pompe di calore producono energia al massimo regime per tutto l’anno e possono quindi sostituire completamente vecchie caldaie e altri impianti di riscaldamento. Grazie alla pompa di calore, si può ottenere un risparmio del 60% sulle bollette, fino a raggiungere il 90-95% se abbinata ad un impianto fotovoltaico: l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico alimenta la pompa di calore, che a sua volta provvede al fabbisogno energetico per il riscaldamento.
Per tutti questi impianti, si tratta di un investimento conveniente nel medio-lungo termine, che si traduce in guadagno e consente un notevole risparmio, fino ad arrivare all’indipendenza energetica.